di Andrea Mura Italia 2026, 20′
Giancarlo Murranca è un percussionista e costruttore di strumenti musicali. Invita il regista nel suo “rifugio” sulle montagne della Sardegna, dove intende costruire una mbira, forse l’ultima. Convive dalla nascita con la spina bifida e con dolori intensi; per alleviarli ricorre alla marijuana, sostenendone l’uso terapeutico. «Se suono sono in paradiso, come smetto sono all’inferno», confessa. Mentre costruisce lo strumento, riflette sul suono: «Il suono deve essere come quello dell’acqua», dice. «La musica è imitazione e l’Uomo, fin dalle origini, cerca di imitare quello che sente in Natura». Il film alterna il documentario all’animazione, in un dialogo intimo che attraversa la vita di Giancarlo e interroga il rapporto tra bellezza, sofferenza e morte.
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