gli ospiti di questa edizione
Orwa Nyrabia
BIO
Orwa Nyrabia è il direttore artistico dell’International Documentary Film Festival Amsterdam (IDFA), il principale festival mondiale di documentari e nuovi media. Prima di IDFA, Orwa ha co-fondato il primo festival cinematografico indipendente siriano, DOX BOX, con Diana El Jeiroudi, ed è stato produttore di Republic of Silence (Diana El Jeiroudi, Venezia 2021), Notturno (Gianfranco Rosi, Venezia 2020), Silvered Water (Ossama Mohammad e W. Bedirxan, Cannes 2014), Return to Homs (Talal Derki, IDFA 2013) e Dolls, A Woman from Damasco (Diana El Jeiroudi, IDFA 2007). Il suo lavoro è stato premiato da premi come il George Polk Award, l’HRW Courage in Filmmaking Award e il Katrin Cartlidge Award. Formatosi come attore (Gate of the Sun, Yousri Nassrallah, Cannes 2004), ha iniziato la sua carriera cinematografica come 1st AD di Ossama Mohammad (Sacrifices, Cannes 2002) e ha lavorato contemporaneamente come giornalista fino a quando ha co-fondato la sua prima compagnia a Damasco nel 2002, poi si è trasferito al Cairo e poi a Berlino, dove ha co-fondato No Nation Films nel 2014. Nyrabia è anche co-fondatore e presidente dell’International Coalition for Filmmakers at Risk (ICFR).
Matteo Botrugno
BIO
Matteo Botrugno e Daniele Coluccini dirigono nel 2009 ET IN TERRA PAX, il loro lungometraggio d’esordio. Il film debutta nel 2010 al Festival Internazionale del Cinema di Venezia – Giornate degli Autori e viene selezionato in più di settanta festival internazionali, tra i quali il Tokyo International Film Festival e il Moscow International Film Festival. Nel 2017 dirigono IL CONTAGIO, il primo film tratto da un libro del Premio Strega Walter Siti, con il quale vengono selezionati nuovamente al Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Tra il 2007 e il 2008 dirigono una trilogia di cortometraggi Chrysalis, EUROPA e Sisifo che partecipano a più di quaranta festival internazionali. ET IN TERRA PAX riceve nel 2011 una menzione speciale ai Nastri d’Argento; nello stesso anno è distribuito in Italia nelle sale cinematografiche da Cinecittà Luce e in Home Video da Cecchi Gori. IL CONTAGIO riceve nel 2018 due candidature ai Nastri d’Argento per Vinicio Marchioni e Anna Foglietta come miglior attore e miglior attrice non protagonisti. Nel 2011 la sceneggiatura del lungometraggio Rito di primavera, viene selezionata all’interno del New Cinema Network, presso il Festival Internazionale del Cinema di Roma; partecipa inoltre al mercato del Festival Internazionale del Cinema di Berlino e al mercato internazionale Ventana Sur di Buenos Aires. Nel 2015 sono gli unici europei selezionati al Network of Asian Fantastic Films con la sceneggiatura del lungometraggio Quanto t’amo. Nel 2016 la sceneggiatura di Rito di primavera viene selezionata per partecipare al Sundance Mediterranean Screenwriters Workshop 2016. IL CONTAGIO è distribuito in Italia da Notorious Pictures e negli Stati Uniti da Breaking Glass Pictures. Nel 2021 viene presentato in anteprima al Torino Film Festival il loro terzo film, nonché il loro primo documentario, C’è un soffio di vita soltanto, racconto della vita di Lucy Salani, donna transessuale fra le poche superstiti ancora in vita del campo di concentramento di Dachau. Il film è uscito in Italia all’inizio del 2022, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.
Daniele Coluccini
BIO
Matteo Botrugno e Daniele Coluccini dirigono nel 2009 ET IN TERRA PAX, il loro lungometraggio d’esordio. Il film debutta nel 2010 al Festival Internazionale del Cinema di Venezia – Giornate degli Autori e viene selezionato in più di settanta festival internazionali, tra i quali il Tokyo International Film Festival e il Moscow International Film Festival. Nel 2017 dirigono IL CONTAGIO, il primo film tratto da un libro del Premio Strega Walter Siti, con il quale vengono selezionati nuovamente al Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Tra il 2007 e il 2008 dirigono una trilogia di cortometraggi Chrysalis, EUROPA e Sisifo che partecipano a più di quaranta festival internazionali. ET IN TERRA PAX riceve nel 2011 una menzione speciale ai Nastri d’Argento; nello stesso anno è distribuito in Italia nelle sale cinematografiche da Cinecittà Luce e in Home Video da Cecchi Gori. IL CONTAGIO riceve nel 2018 due candidature ai Nastri d’Argento per Vinicio Marchioni e Anna Foglietta come miglior attore e miglior attrice non protagonisti. Nel 2011 la sceneggiatura del lungometraggio Rito di primavera, viene selezionata all’interno del New Cinema Network, presso il Festival Internazionale del Cinema di Roma; partecipa inoltre al mercato del Festival Internazionale del Cinema di Berlino e al mercato internazionale Ventana Sur di Buenos Aires. Nel 2015 sono gli unici europei selezionati al Network of Asian Fantastic Films con la sceneggiatura del lungometraggio Quanto t’amo. Nel 2016 la sceneggiatura di Rito di primavera viene selezionata per partecipare al Sundance Mediterranean Screenwriters Workshop 2016. IL CONTAGIO è distribuito in Italia da Notorious Pictures e negli Stati Uniti da Breaking Glass Pictures. Nel 2021 viene presentato in anteprima al Torino Film Festival il loro terzo film, nonché il loro primo documentario, C’è un soffio di vita soltanto, racconto della vita di Lucy Salani, donna transessuale fra le poche superstiti ancora in vita del campo di concentramento di Dachau. Il film è uscito in Italia all’inizio del 2022, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.
Francesco Giai Via
BIO
Francesco Giai Via è un direttore di festival, critico e formatore. È membro del comitato di selezione della Mostra del Cinema di Venezia e scout del Venice Production Bridge. Dal 2015 collabora con TorinoFilmLab, rinomato programma internazionale di sviluppo e formazione, dove è membro del team pedagogico e Head of Studies della divisione TorinoFilmLab Italia. Dal 2017 è direttore artistico di Annecy Cinéma Italien, il principale festival internazionale dedicato al cinema italiano. È membro dell’European Film Academy e dell’Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello per la quale fa parte del comitato di selezione della categoria cortometraggi. In passato è stato programmatore di documentari per il Torino Film Festival e responsabile della programmazione del festival CinemAmbiente. È co-fondatore di Crocevia di sguardi, festival incentrato su documentari e fenomeni migratori. Organizza seminari sulla gestione e programmazione di festival cinematografici per varie università e istituzioni italiane.
Shahrbanoo Sadat
BIO
Shahrbanoo Sadat, 1991, è una regista afgana, evacuata da Kabul a causa dell’arrivo dei talebani nell’agosto 2021. Per ora vive ad Amburgo, in Germania. Il suo film d’esordio Wolf and Sheep, ha vinto il primo premio alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes nel 2016. Anche il suo secondo lungometraggio The Orphanage (Parwareshgah) è stato presentato in anteprima alla Quinzaine des Réalisateurs nel 2019. Entrambi i film fanno parte di un serie in cinque parti basata sul testo autobiografico di Anwar Hashimi di 800 pagine. Dal 2020 Shahrbanoo lavora alla terza parte, Kabul Jan, una commedia romantica con sede a Kabul e ambientata prima dell’attuale situazione politica.
Diana El Jeiroudi
BIO
Diana El Jeiroudi è una regista di documentari, montatrice e sceneggiatrice, i cui film racchiudono tensioni e contraddizioni socio-politiche e si estendono nel tempo. Ha iniziato come regista all’età di 25 anni ed è meglio conosciuta per REPUBLIC OF SILENCE (La Biennale di Venezia 2021). La sua filmografia come produttrice include il pluripremiato Silvered Water, Syria Self Portrait di O. Mohamad & W. S. Bedirxan (Cannes 2014) e The Mulberry House della candidata all’Oscar Sara Ishaq (IDFA 2013). Nel corso degli anni, Diana ha sostenuto molte carriere nel cinema e ha fatto da tutor a talenti attraverso workshop cinematografici professionali. È anche una sostenitrice a lungo termine del cinema documentario narrativo. I suoi sforzi nel sostenere e far progredire la comunità e la cultura del documentario, in particolare attraverso l’istituzione di DOX BOX in Siria come il più importante festival di film documentari e campus della regione, e poi come associazione di supporto al film documentario con sede a Berlino, le sono valse il riconoscimento. (Premio EDN, Premio Katrin Cartlidge, Il cuore di Sarajevo). Diana è membro di diverse accademie cinematografiche e reti professionali e fa parte di comitati, fondi cinematografici, giurie e festival, in particolare il Golden Eye Documentary Award del Festival di Cannes.
Stefania Muresu
BIO
Nata nel 1979, Stefania Muresu è regista di documentari e sociologa visuale. Dopo gli studi all’Università degli Studi di Urbino, si forma in fotografia ed etnografia visuale a Siviglia e frequenta la Scuola di Sociologia Filmica e Visuale dell’Università di Genova. Autrice di progetti cinematografici e film documentari su tematiche sociali, per cui cura la regia, la fotografia e il montaggio. Nel 2014 co-dirige Luci a mare, girato su una barca da pesca nel mare settentrionale dell’isola della Sardegna. Il film è anche un reportage contenuto nel Matri-Archivio del Mediterraneo ed esposto al Museo d’Arte Contemporanea di Nuoro. Nel 2017 dirige Sulla Stessa Barca, lungometraggio presentato in concorso al Festival Visioni dal Mondo combinando molteplici modalità narrative. Dopo tre anni di ricerca scrive, fotografa e dirige Princesa, presentato in anteprima alle Giornate Degli Autori di Venezia, 2021.
Marco Antonio Pani
BIO
Sardo, classe 1966, è regista, sceneggiatore, montatore e docente di cinema in attività dal 1992. Dopo gli esordi nel documentario di promozione territoriale, inizia nel 2000 un percorso artistico più personale con i premiati cortometraggi “Chinotto”, “Las Puertas del mundo niño”, e “Panas”, la docufiction “Els pintors catalans a Sardenya” e il biopic “Arturo torna dal Brasile”. Nel 2013 firma con Paolo Carboni “Capo e Croce, le ragioni dei pastori”, in concorso al festival di Roma nel 2013 e in numerosi festival nazionali e internazionali e vincitore di diversi premi fra i quali quello al Miglior Documentario italiano al Festival Cinemambiente di Torino nel 2014. Dopo il cortometraggio etno-geo-surreale dal titolo “Maialetto della Nurra”, “PADENTI/foresta”, un documentario d’osservazione con lo sguardo rivolto all’uomo e alla natura, è il suo ultimo lavoro. Ha insegnato cinematografia in istituti di ogni ordine e grado e presso le università di Cagliari e Barcellona. Attualmente insegna Cinematografia e Tecniche dei Nuovi Media Integrati presso l’Accademia di Belle Arti Mario Sironi di Sassari.
Lodo Guenzi
BIO
Lodo Guenzi, Bologna 1986, mentre studia al liceo classico Galvani, fa la sua prima esperienza radiofonica a Radiocittà Fujiko. Nel 2009 insieme a Bebo e Albi dà vita a Lo Stato Sociale. La band pubblica i primi due EP Welfare Pop e Amore ai tempi dell’IKEA, mentre nel 2012 arriva il primo album “Turisti della democrazia” e il primo vero tour con più di 200 date in tutta Italia in nemmeno due anni. Nel 2014 Lodo e i suoi compagni pubblicano il secondo album “L’Italia peggiore” a cui segue un lungo tour estivo che registra oltre 70.000 presenze. Nel giugno 2016 pubblicano per Rizzoli il loro primo romanzo Il movimento è fermo esaurendo 5 ristampe e 10.000 copie. Nel 2017 dopo tre anni di pausa discografica esce Amore, lavoro e altri miti da sfatare, il disco entra immediatamente nella top ten di iTunes e viene presentato il 22 aprile al Mediolanum Forum di Assago davanti a 9000 fans, con uno show ricco di sorprese e contenuti inediti. Nel 2018, Lodo Guenzi e soci salgono sul palco del Teatro Ariston di Sanremo in qualità di concorrenti, presentando il brano Una vita in vacanza che riscuote grande successo vincendo il premio della sala stampa Lucio Dalla. Dopo la fortunata avventura Sanremese il singolo diviene il più venduto in Italia per due settimane consecutive e ottiene la certificazione di disco di platino FIMI in meno di tre settimane dalla sua pubblicazione. Nell’ottobre del 2018 ci sono due importanti novità: la pubblicazione di Andrea, la prima graphic novel de Lo Stato Sociale disegnata da Luca Genovese, celebrata al Lucca Comics, e la nomina di Lodo a giudice di X Factor al fianco di Mara Maionchi, Manuel Agnelli e Fedez. A Giugno 2019 pubblicano il singolo DJ di M*** che vede la partecipazione di Myss Keta e Arisa. Il 19 settembre il collettivo bolognese pubblica il suo terzo romanzo Sesso, droga e lavorare per il Saggiatore, a cui segue un lungo tour di presentazione del libro. Nell’ottobre dello stesso anno approdano in radio con il programma Lo Stato Sociale Show, in onda ogni domenica su Radio2. Oltre ad essere un membro de Lo Stato Sociale, Lodo è un drammaturgo diplomatosi nel 2008 alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe. Nello stesso periodo dei suoi studi ha portato in tournée con grande successo lo spettacolo di commedia dell’arte Il giuramento dell’amor spergiuro, premiato a Bratislava all’accademia istropolitana. Come drammaturgo ha firmato diversi spettacoli tra cui Ad altezza d’uomo, che racconta in maniera onirica l’omicidio di Gabriele Sandri e Ci si mangia vivi, che esce in occasione dei vent’anni del muro di Berlino. Contemporaneamente alla carriera musicale nel 2016 porta in tournée in tutt’Italia La rivoluzione è facile se sai come farla insieme alla compagnia teatrale KEPLER-452. Dopo il successo di Sanremo, Lodo è in scena con Il giardino dei ciliegi: trent’anni di felicità in comodato d’uso, versione aggiornata e rivista del grande classico di Cechov. Questo spettacolo riceve con il Premio Rete Critica per il miglior spettacolo dell’anno, totalizzando 50 repliche in giro per il Paese. Il 4 maggio 2020 Lodo e la band pubblicano il brano AutocertifiCanzone, pezzo scritto e suonano a distanza, durante le settimane di lockdown. Il 28 gennaio 2021 Lodo Guenzi e soci annunciano l’uscita di 5 dischi, uno per ogni componente della band. Un’operazione nata per spiegare la straordinaria attitudine del collettivo bolognese confluita del nuovo album de Lo Stato Sociale Attentato alla musica italiana pubblicato il 6 marzo 2021.
SARAH MAZZETTI
BIO
Sarah Mazzetti è un’illustratrice e fumettista bolognese. Lavora in diversi ambiti legati alla comunicazione visiva, dalle illustrazioni editoriali per clienti come The New York Times, The New Yorker, Die Zeit, The Guardian, al fumetto, alla creazione degli elementi visivi per progetti progetti di site design, fino alle collaborazioni nel settore dell’animazione. I gioielli di Elsa, Il suo primo fumetto per bambini è uscito nel 2017 per Canicola edizioni. Nel 2019 ha ricevuto il prestigioso premio Premio Internazionale d’Illustrazione Bologna Children’s Book Fair– Fundación SM.
Daniele Atzeni
BIO
Daniele Atzeni (Iglesias, 1973) si diploma in regia alla NUCT di Roma. Da oltre vent’anni realizza documentari e mediometraggi occupandosi di lavoro, ambiente, trasformazioni sociali, recuperodella memoria storica, ritratti biografici. Col mockumentary I morti di Alos (2011), in concorso a Clermont-Ferrand e vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, intraprende un percorso basato sull’utilizzo delle immagini d’archivio riconfigurate in una forma che unisce cinema e letteratura. Tale forma viene portata all’estremo con Inferru (2019), monologo esistenziale e di critica sociale di minatore in punto di morte, miglior film al Beijing International Short Film Festival, primo premio al concorso “Roberto Gavioli” e miglior mediometraggio sui diritti umani al festival “Life After Oil”. Tra gli altri i suoi lavori Racconti dal sottosuolo (2002), La leggenda dei santi pescatori (2005), Madre Acqua (2015), documentario sullo scrittore Sergio Atzeni, e MA-MA (2020), espisodio del film collettivo Le storie che saremo. Parallelamente alla sua attività di regista, dirige corsi e laboratori di cinema presso scuole e associazioni culturali.
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Mostra fotografica Fioridicarta
di Pietro Basoccu - Intervengono l’autore e il curatore Salvatore Ligios
Il progetto si sviluppa in Ogliastra, piccola provincia della Sardegna, situata sul versante orientale, costituita da due manciate di terra pregiata e da un pugno scarso di abitanti che nel tempo hanno segregato un DNA nuragico che oggi la rende oggetto di attenzioni e studi internazionali. La Sardegna geneticamente più vicina a quella di 3000 anni fa. È una piccola parte dell’Isola che racchiude in sé tutti gli scenari paesaggistici che la regione può offrire.
Info
In questa terra nascono e muoiono sogni industriali e con il mio lavoro ho cercato di raccontare due sogni infranti che hanno cambiato il territorio dal punto di vista paesaggistico, antropologico, economico e sociale. Fabbriche nel deserto che hanno sbriciolato vite e lasciato in agonia un’intera comunità. Più di 50 anni fa nasce la Cartiera di Arbatax, affacciata sul mare di Tortolì, realizzata di fronte al porto in un’area estesa per 90 ettari. L’insediamento industriale ha modificato il tessuto economico di tutto il territorio, ha cambiato le aspettative di oltre 700 persone che vi lavoravano e lo stile di vita di moltissime famiglie. Produceva annualmente circa 190 tonnellate di carta in rotoli, per la stampa di quotidiani e guide telefoniche destinate al mercato nazionale ed estero. Dopo 30 anni la “grande” realtà industriale rivela tutte le sue debolezze. Con sofferenza, con flebili speranze di ripresa, ma lentamente e inesorabilmente il sogno finisce. Come muti testimoni di un processo industriale abbandonato da anni rimangono, scheletri senza nome, i capannoni e i macchinari.
incontro con Hannah Bilobrova
Mariupolis
Info film
(Germania, Francia, Lituania, Ucraina, 2016, 83′) – Un uomo ripara la rete da pesca e va al ponte. Due tram si scontrano, nessuno si fa male e i cavi vengono riparati lo stesso giorno. Viene fatto un piccolo concerto per gli operai e l’esibizione di un violinista li commuove. Bombe cadono in mare, nessuno se ne accorge. La vita quotidiana è definita dalle minacce delle bombe a Mariupol, una città dell’Ucraina, situata a est della Crimea e un tempo popolata da greci. È un omaggio visivamente potente a una città in crisi, dedicato ai suoi poeti e calzolai.
INCONTRO CON Matteo Botrugno e Daniele Coluccini
C'è un soffio di vita soltanto
Info film
Lucy è una nonna di novantacinque anni. Nella sua casa, le foto ingiallite dal tempo raccontano l’adolescenza di un ragazzo, che all’epoca si chiamava Luciano, e stava per vivere il periodo più terribile della sua vita. Lucy è la donna transessuale più anziana d’Italia. È una dei pochi sopravvissuti al campo di concentramento di Dachau ancora in vita. Lucy, tramite la sua vita, racconta la storia del Novecento. Gli eventi della sua turbolenta esistenza diventano la metafora di un’umanità che non si arrende e che fa tesoro del più grande dono della Storia, la memoria, come unico ed imprescindibile punto di partenza.
incontro con Orwa Nyrabia
Republic of Silence
Info film
(Germania, Francia, Siria, Qatar, 2021, 183′) – Sono cresciuti nelle terre della dittatura e della sorveglianza, in cui le immagini sono censurate, le foto vengono bruciate, i pensieri sono cauti e le bocche tacciono. Nel corso degli anni hanno fatto film, documentato la vita, la loro vita, almeno per quanto possibile. La notte hanno furtivamente catturato suoni per consentire ai sensi di completare l’immagine. Quelli che apparentemente sembrano essere racconti e immagini disorganici, fanno in realtà emergere una coerente sensibilità emotiva, dalla quale si sviluppa una singolare prospettiva storica insieme al tentativo di dire quanto è rimasto taciuto e immerso nel silenzio. Un racconto in prima persona che oscilla tra una prospettiva senza tempo, personale e intima, e una all’esatto opposto: vasta, contemporanea e politica. È il viaggio di una regista e della sua compagna, dei suoi amici e delle loro famiglie, a volte come rivoluzionari in patria, a volte come esuli nell’Europa odierna, a volte come attivisti, registi, amanti e persone in ascolto. Un viaggio contemplativo che passa dal silenzio alla voce, dalla cecità alla vista e che parla del modo in cui il cinema ha reso tutto questo possibile e ha salvato le loro vite.
incontro con Shahrbanoo Sadat
The Orphanage
Info film
(Danimarca, Germania, Francia, Lussemburgo, Afghanistan, Qatar, 2019, 90’) – Alla fine degli anni ’80, Qodrat, 15 anni, vive per le strade di Kabul e vende biglietti per il cinema al mercato nero. È un grande fan di Bollywood e sogna ad occhi aperti alcune delle scene dei suoi film preferiti. Un giorno la polizia lo porta all’orfanotrofio sovietico. Ma a Kabul la situazione politica sta cambiando. Qodrat e tutti i bambini vogliono difendere la loro casa.
incontro con Stefania Muresu
Princesa
Info film
(Italia, 2021, 49’) –
Nello scenario di un Mediterraneo che guarda al Sud, terra di riti e credenze, Princesa è il nome di fantasia di una giovane donna africana. Vittima di un maleficio da cui cerca silenziosamente di liberarsi, la sua biografia non scritta rivela una storia di tratta e superstizione.
Il racconto del rifugio - Tavola rotonda con filmmaker in esilio
Intervengono Diana El Jeiroudi, Orwa Nyrabia, Shahrbanoo Sadat
“International Coalition for Filmmakers at Risk” ha lo scopo di agire nei casi di persecuzione o di minacce alla sicurezza personale dei cineasti e difendere il loro diritto a continuare il loro lavoro, mobilitando la comunità cinematografica internazionale. Nella tavola rotonda verranno affrontate la crisi siriana e afghana dal punto di vista dei filmmaker fuggiti da questi paesi di conflitto ma che hanno continuato a raccontare la guerra e la propria condizione di rifugiati. L’incontro sarà anche occasione per riflettere sulla recente crisi ucraina.
formazione
Laboratorio di collage A CURA DI SARAH MAZZETTI
Info
Sarah Mazzetti è un’illustratrice e fumettista bolognese. Lavora in diversi ambiti legati alla comunicazione visiva, dalle illustrazioni editoriali per clienti come The New York Times, The New Yorker, Die Zeit, The Guardian, al fumetto, alla creazione degli elementi visivi per progetti progetti di site design, fino alle collaborazioni nel settore dell’animazione. I gioielli di Elsa, Il suo primo fumetto per bambini è uscito nel 2017 per Canicola edizioni. Nel 2019 ha ricevuto il prestigioso premio Premio Internazionale d’Illustrazione Bologna Children’s Book Fair– Fundación SM.
Masterclass con il produttore Orwa Nyrabia
Info
Orwa Nyrabia è il direttore artistico dell’International Documentary Film Festival Amsterdam (IDFA), il principale festival mondiale di documentari e nuovi media. Prima di IDFA, Orwa ha co-fondato il primo festival cinematografico indipendente siriano, DOX BOX, con Diana El Jeiroudi, ed è stato produttore di Republic of Silence (Diana El Jeiroudi, Venezia 2021), Notturno (Gianfranco Rosi, Venezia 2020), Silvered Water (Ossama Mohammad e W. Bedirxan, Cannes 2014), Return to Homs (Talal Derki, IDFA 2013) e Dolls, A Woman from Damasco (Diana El Jeiroudi, IDFA 2007). Il suo lavoro è stato premiato da premi come il George Polk Award, l’HRW Courage in Filmmaking Award e il Katrin Cartlidge Award. Formatosi come attore (Gate of the Sun, Yousri Nassrallah, Cannes 2004), ha iniziato la sua carriera cinematografica come 1st AD di Ossama Mohammad (Sacrifices, Cannes 2002) e ha lavorato contemporaneamente come giornalista fino a quando ha co-fondato la sua prima compagnia a Damasco nel 2002, poi si è trasferito al Cairo e poi a Berlino, dove ha co-fondato No Nation Films nel 2014. Nyrabia è anche co-fondatore e presidente dell’International Coalition for Filmmakers at Risk (ICFR).
Masterclass con Matteo Botrugno e Daniele Coluccini
Info
Matteo Botrugno e Daniele Coluccini dirigono nel 2009 ET IN TERRA PAX, il loro lungometraggio d’esordio. Il film debutta nel 2010 al Festival Internazionale del Cinema di Venezia – Giornate degli Autori e viene selezionato in più di settanta festival internazionali, tra i quali il Tokyo International Film Festival e il Moscow International Film Festival. Nel 2017 dirigono IL CONTAGIO, il primo film tratto da un libro del Premio Strega Walter Siti, con il quale vengono selezionati nuovamente al Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Tra il 2007 e il 2008 dirigono una trilogia di cortometraggi Chrysalis, EUROPA e Sisifo che partecipano a più di quaranta festival internazionali. ET IN TERRA PAX riceve nel 2011 una menzione speciale ai Nastri d’Argento; nello stesso anno è distribuito in Italia nelle sale cinematografiche da Cinecittà Luce e in Home Video da Cecchi Gori. IL CONTAGIO riceve nel 2018 due candidature ai Nastri d’Argento per Vinicio Marchioni e Anna Foglietta come miglior attore e miglior attrice non protagonisti. Nel 2011 la sceneggiatura del lungometraggio Rito di primavera, viene selezionata all’interno del New Cinema Network, presso il Festival Internazionale del Cinema di Roma; partecipa inoltre al mercato del Festival Internazionale del Cinema di Berlino e al mercato internazionale Ventana Sur di Buenos Aires. Nel 2015 sono gli unici europei selezionati al Network of Asian Fantastic Films con la sceneggiatura del lungometraggio Quanto t’amo. Nel 2016 la sceneggiatura di Rito di primavera viene selezionata per partecipare al Sundance Mediterranean Screenwriters Workshop 2016. IL CONTAGIO è distribuito in Italia da Notorious Pictures e negli Stati Uniti da Breaking Glass Pictures. Nel 2021 viene presentato in anteprima al Torino Film Festival il loro terzo film, nonché il loro primo documentario, C’è un soffio di vita soltanto, racconto della vita di Lucy Salani, donna transessuale fra le poche superstiti ancora in vita del campo di concentramento di Dachau. Il film è uscito in Italia all’inizio del 2022, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.
Masterclass con il direttore del Festival Francesco Giai Via
Info
Francesco Giai Via è un direttore di festival, critico e formatore. È membro del comitato di selezione della Mostra del Cinema di Venezia e scout del Venice Production Bridge. Dal 2015 collabora con TorinoFilmLab, rinomato programma internazionale di sviluppo e formazione, dove è membro del team pedagogico e Head of Studies della divisione TorinoFilmLab Italia. Dal 2017 è direttore artistico di Annecy Cinéma Italien, il principale festival internazionale dedicato al cinema italiano. È membro dell’European Film Academy e dell’Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello per la quale fa parte del comitato di selezione della categoria cortometraggi. In passato è stato programmatore di documentari per il Torino Film Festival e responsabile della programmazione del festival CinemAmbiente. È co-fondatore di Crocevia di sguardi, festival incentrato su documentari e fenomeni migratori. Organizza seminari sulla gestione e programmazione di festival cinematografici per varie università e istituzioni italiane.
EXPERIENCE
TUTTI GLI EVENTI COLLATERALI DI QUESTA EDIZIONE
SPAZIO SARDEGNA: teaser e proiezione film sardi
Info
Presentazione teaser del film
Fontanamare di Daniele Atzeni
Presentazione del progetto del CSC Alghero Soc. Umanitaria
Tuffi – Piccoli racconti cinematografici sul mare di Marco Antonio Pani
Lodo Guenzi in “Abbiamo vinto la guerra?”
Info
A 10 anni da Turisti della democrazia, Lodo Guenzi racconta l’Italia sociale, politica e musicale di quest’ultimo decennio. Dai conflitti privati, nazionali e della scena musicale alle nuove crisi globali. Parole e canzoni.
Spingitori di dischi dj-set - per un mondo più funk
Info
Il set sarà un excursus spazio-temporale tra i continenti africano e americano, dalle prime registrazioni di afrobeat negli studi arcaici dei sobborghi di Lagos, al funk crudo e puro made in afro U.S.A. passando per il funk latino delle metropoli brasiliane degli anni ‘70.
Anotnio Benoni, direttore artistico di Radio X, nato e cresciuto tra le coste Sarde e di tutto mondo.
La sua arte è una contaminazione fatta di onde e correnti musicali.
Macaco (Tomas Addari), Dj e percussionista, esploratore del ritmo, musicalmente concepisce solo ciò che ha una radice solida africana.
Aperitivo sonoro Jane D & Miss Mary Light DJ Set
Info
Può un viaggio nella musica essere unidirezionale? Sicuramente no. Soprattutto se l’accoppiata è composta da cromature oscillanti tra il bianco e il nero. In un ambizioso gioco tra Yin e Yang, tra tribolazioni elettroniche e psichedelie shoegaze, si gioca a realizzare incastri per una resa Pop friendly del rock psichedelico.
Aperitivo sonoro Puta Caso DJ Set con Carol Rollo
Info
Carol Rollo è un’illustratrice sarda con base a Cagliari e la passione per la musica.
Puta Caso è il suo progetto che unisce rap, bass, elettronica con sample presi da film, podcast o semplicemente per strada.
Consigli per l’ascolto: volume alto, smalti luccicanti, animi opachi.