INAUGURAZIONE MURALE con skan

Anche quest’anno il Carbonia Film Festival rinnova il proprio legame con la città attraverso la realizzazione di un’opera murale, pensata per lasciare un segno visibile e duraturo della manifestazione nello spazio urbano. L’intervento, firmato da Emanuele Boi, in arte Skan, valorizzerà la parete frontale della biglietteria all’ingresso del Palazzetto dello Sport di Carbonia, trasformandola in un luogo di incontro tra arte contemporanea e memoria collettiva. L’artista prenderà ispirazione dalle immagini raccolte nel catalogo Carbonia in chiaroscuro (Envisual, 2002), i cui fondi sono custoditi presso la Sezione di Storia Locale – S.B.I.S. Attraverso il linguaggio della street art, fotografie e frammenti della storia cittadina troveranno una nuova forma espressiva, creando un dialogo tra passato e presente e invitando abitanti e visitatori a riscoprire l’identità di Carbonia attraverso uno sguardo inedito.
Skan, nato a Cagliari nel 1988, cresce in Sardegna e si trasferisce a Milano per gli studi. In seguito sceglie di ritornare nella sua città d’origine. Influenzato dal mondo dei graffiti, oltre al muralismo la sua ricerca artistica spazia dalla pittura su tela, carta e legno al disegno. Le sue opere raffigurano la figura umana scomposta su differenti piani prospettici, dove i confini sfumati dei tratti somatici evocano una memoria lontana, intima e inaccessibile. La sua tematica centrale si ispira al fenomeno psicologico del falso ricordo. Negli anni ha esposto in varie collettive e nel 2016 ha presentato la sua seconda personale False Memories presso la 1963 Gallery di Londra. Oltre a numerosi interventi in Sardegna, ha realizzato opere in città come Trieste, Bologna, Milano, Reggio Calabria, Taranto, Barcellona e Timișoara, continuando a partecipare a festival e progetti di arte urbana.