Le Bambine

di Valentina e Nicole Bertani

Estate 1997. Tre bambine — Linda, Azzurra e Marta — formano una piccola gang per difendere la propria libertà da un mondo adulto egoista, distratto e incoerente. Intorno a loro si muovono genitori presi da sogni fragili, vicini curiosi e una babysitter queer in cerca di sé in un ambiente ostile. Attraverso lo sguardo delle protagoniste, Le Bambine ricostruisce l’infanzia come un territorio di resistenza: un tempo feroce e meraviglioso in cui crescere significava guardare gli adulti e scoprire, con stupore e rabbia, che non erano migliori di noi.

 

Valentina e Nicole Bertani raccontano con un tono diretto e senza nostalgia un’estate che è insieme memoria e finzione: “ci sono due modi per affrontare l’infanzia: andare in terapia o farne un film”. Le Bambine diventa così una reinterpretazione cinematografica della realtà, una capsula del tempo degli anni ’90, rigorosa e senza filtri, dove la macchina da presa è una presenza viva che si muove con il ritmo irregolare dell’infanzia.

Un racconto di formazione “al contrario”, che rifiuta ogni idealizzazione per restituire la crudezza e la bellezza di un’epoca vissuta a metà tra innocenza e consapevolezza.

Incontro con

Valentina e Nicole Bertani, sorelle e registe, condividono un background comune tra cinema, letteratura e arti visive. Valentina firma il documentario La timidezza delle chiome (Venezia 79, 2023), mentre Nicole è art director e regista freelance con esperienze tra Milano e Londra. Insieme realizzano il loro primo lungometraggio Le bambine, in concorso al 78° Locarno Film Festival.