di Marco Amenta – Italia 2026, 70′
Antonio Gramsci muore nel 1937, poco prima della scarcerazione e dopo aver scritto i Quaderni del carcere, un’opera fondamentale del Novecento. Se della sua vita politica si conoscono numerosi aspetti, meno noto è l’uomo premuroso, paterno e amorevole. Odio gli indifferenti ne ricostruisce il volto più intimo attraverso i rapporti familiari: l’amore per la moglie Julca, il legame con la madre e l’affetto profondo per i figli, che non rivedrà più dopo l’arresto. A raccontarlo sono le lettere scritte durante la prigionia, nelle quali affiorano ricordi, pensieri e sentimenti: dalle favole della buonanotte destinate ai figli ai sogni sulla madre in punto di morte. Attraverso queste parole, il documentario restituisce una dimensione meno conosciuta di Gramsci, accanto a quella del pensatore politico.
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