mancano

al 12 ottobre 2016

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al 12 ottobre 2016

(Italia, 2019, 125’)LAMAFIANONPIùQUELLADIUNAVOLTALetizia Battaglia

Interpreti: Letizia Battaglia, Ciccio Mira, Matteo Mannino, Cristian Miscel, Franco Zecchin
Soggetto: Franco Maresco e Claudia Uzzo
Sceneggiatura: Franco Maresco e Claudia Uzzo con la collaborazione di Francesco Guttuso, Giuliano La Franca 
Fotografia: Tommaso Lusena De Sarmiento
Montaggio: Edoardo Morabito, Francesco Guttuso
Musiche originali: Salvatore Bonafede
Produttore: Rean Mazzone, Anna Vinci
Produzione: Ila Palma, Deam Film con Tramp Lmd

Nel 2017, a 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film. Per farlo, trova impulso in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, la fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, definita dal New York Times una delle “undici donne che hanno segnato il nostro tempo”. A Letizia, Maresco sente il bisogno di affiancare una figura proveniente dall’altra parte della barricata: Ciccio Mira, già protagonista nel 2014 di Belluscone. Una storia siciliana. “Mitico” organizzatore di feste di piazza, nei pochi anni che separano i due film Mira sembra cambiato, forse cerca un riscatto, come uomo e come manager, al punto da organizzare un singolare evento allo Zen di Palermo, “I neomelodici per Falcone e Borsellino”. Eppure le sue parole tradiscono ancora una certa nostalgia per “la mafia di una volta”. Intanto, visitando le celebrazioni dei martiri dell’antimafia, il disincanto di Maresco si confronta con la passione di Battaglia.

Franco Maresco (Palermo, 1958) è un regista e sceneggiatore italiano. Ha iniziato a lavorare nella regia in coppia con D. Ciprì, insieme al quale alla fine degli anni Ottanta ha raggiunto una certa notorietà grazie a trasmissioni televisive quali Blob, Fuori orario. Cose (mai) viste, Avanzi e Cinico TV. Con Ciprì ha anche realizzato la sua prima pellicola, Lo zio di Brooklyn (1995), ottenendo un vasto successo di pubblico con il successivo Totò che visse due volte (1998), cui hanno fatto seguito le regie co-firmate di Steve plays Duke (1999), Il ritorno di Cagliostro (2003) e Come inguaiammo il cinema italiano (2004). Prolifico regista di serie televisive, video, documentari e cortometraggi (I migliori nani della nostra vita, 2006; Il testamento di Mario Monicelli, 2010; Viva Palermo, viva Santa Rosalia, 2012), tra le sue opere successive, a sua sola firma, si ricordano Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz (2010), Belluscone. Una storia siciliana (2014), Gli uomini di questa città io non li conosco - Vite e teatro di Franco Scaldati (2015) e La mafia non è più quella di una volta (2019).

Domenica 13 ottobre
ore 16.00  
Fabbrica del Cinema
Introduce il film il montatore Edoardo Morabito

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