mancano

al 12 ottobre 2016

mancano

al 12 ottobre 2016

Inaugurazione: mercoledì 11 ottobre ore 18.00 – Fabbrica del Cinema

Copertina Casula grande

Il rapporto tra gli esseri umani e le immagini è una storia che si perde in tempi remoti, quando gli uomini capiscono che per poter catturare le immagini basta rinchiuderle dentro un contorno. Nei secoli gli esseri umani hanno inventato poi tanti modi per mettere il contorno alle figure, imprigionarle e renderle verosimili. Ma in realtà quello che i contorni ci mostrano è tutt’altro che oggettivo; perché, strano a dirsi, a vedere si impara, come si impara a leggere. La ricerca artistica di Tonino Casula ha avuto fasi diverse e investito tante tecniche differenti; anzi, non c’è strumento adatto a catturare immagini che non sia passato per le sue mani: dalla pittura tradizionale ai materiali della società industriale, fino ad arrivare alla smaterializzazione delle forme attraverso le immagini virtuali del computer. Ma la dimensione percettiva è stata la costante più significativa del suo lavoro. Per Casula capire cosa vediamo significa, infatti, capire come l’occhio vede, ma anche come pensiamo ciò che vediamo. Perché, anche se talvolta non ce ne rendiamo conto, si vede solo ciò che si conosce, e si conosce meglio quello che si sa raccontare.

Tonino CasulaTonino Casula nasce a Seulo nel 1931, ma si trasferisce presto ad Iglesias, dove completa gli studi magistrali e intraprende le prime esperienze artistiche. L’esistenza incrociata di maestro e artista ha una svolta nel 1966, quando con Ermanno Leinardi, Italo Utzeri e Ugo Ugo fonda il Gruppo Transazionale, formazione di ricerca che riprendendo le teorie della scuola percettologica americana, entra in contrasto con l’ambiente artistico regionale. La necessità di ripensare i meccanismi tradizionali della visione spinge Casula a cimentarsi con materiali nuovi, spaziando dalle plastiche e plexiglass fino all’uso di pvc decorati con nitroacrilici industriali. Negli anni Ottanta comincia ad usare il computer realizzando immagini con software che sviluppano le possibilità di resa interattiva delle forme. Questa nuova esperienza accentua gli sconfinamenti verso la produzione cinematografica e musicale, e da origine ad una serie di video astratti in 2D e in 3D che ancora oggi costituisce la parte più significativa della sua ricerca.

La mostra resterà aperta fino al 29/10.

Durante la settimana di How to Film the World, dal 12 al 15 ottobre, sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

A partire dal 16/10 osserverà i seguenti orari:
Dal lunedì a giovedì 10.00-13.00 / 16.00-18.00
Venerdì 10.00 -13.00 / 17.00-20.00
Sabato: 17.00-20.00
Domenica: 10:00-13:00 / 17:00-20:00

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