mancano

al 12 ottobre 2016

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al 12 ottobre 2016

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Partendo dalla forma geometrica di una piramide tronca, l'idea che sta alla base di questo poster vuole rappresentare diversi atti della comunicazione: l'atto del filmare, il raccontare, il riprendere, il leggere e l'ascoltare. Una visione che cerca di problematizzare questi atti, tutti complementari eppure così diversi e sfaccettati, riconnettendola a un universo mondo in cui tutto intorno si agita e si muove un’idea di vita dinamica e non lineare.

Anche quest'anno il poster è stato realizzato dall'illustratrice e fumettista Sarah Mazzetti, già autrice dell'immagine e ospite per l'edizione 2020 del Carbonia Film Festival.
Come sempre il tratto personale e inconfondibile di Sarah ci porta verso un mondo surreale e metafisico, capace allo stesso tempo di evocare lo spirito del Festival e gli spazi che lo accolgono.

Sarah Mazzetti è un’illustratrice e fumettista bolognese. Lavora in diversi ambiti legati alla comunicazione visiva, dalle illustrazioni editoriali per clienti come The New York Times, The New Yorker, Die Zeit, The Guardian, al fumetto, alla creazione degli elementi visivi per progetti progetti di site design, fino alle collaborazioni nel settore dell’animazione. I gioielli di Elsa, Il suo primo fumetto per bambini è uscito nel 2017 per Canicola edizioni. Nel 2019 ha ricevuto il prestigioso premio Premio Internazionale d’Illustrazione Bologna Children’s Book Fair– Fundación SM.

 

 

 

 

 

 

 

Dal 7 al 10 ottobre torna How to Film the World: un lungo weekend di proiezioni, eventi e masterclass con alcuni dei più significativi ospiti del panorama nazionale e internazionale. 
 
AlexanderNanauIl primo ospite confermato per la terza edizione è Alexander Nanau, regista rumeno naturalizzato tedesco reduce da una doppia candidatura agli Oscar 2021 con il suo Collective (miglior film straniero e miglior documentario), dopo il debutto fuori concorso a Venezia nel 2019. Il film ha inoltre recentemente vinto il Premio LUX del Pubblico 2021 assegnato dagli spettatori europei e dai membri del Parlamento di Strasburgo. 
Alexander Nanau è uno degli autori più interessanti per il cinema documentario contemporaneo, tra gli esponenti di spicco della rinascita di questo genere. Dopo il suo esordio nel 2006 con Peter Zadek inszeniert Peer Gynt, inizia ad ottenere consensi sempre maggiori con The world according to Ion B. (2010) e con Toto and his sisters (2014). È stato inoltre direttore della fotografia del documentario Nothingwood di Sonia Kronlund, presentato in anteprima a Cannes nel 2017 alla Quinzaine des Réalisateurs.
Alexander Nanau sarà protagonista di una masterclass con i ragazzi del Programma Carbonia Cinema Giovani e incontrerà il pubblico del festival in occasione della proiezione del suo ultimo film Collective

La rassegna, organizzata dalla Società Umanitaria-Fabbrica del Cinema di Carbonia per la direzione artistica del critico cinematografico e operatore culturale Francesco Giai Via, persegue come sempre l’obiettivo di raccontare il contemporaneo, tanto nella scelta dei temi (lavoro e migrazioni), quanto nell’attenzione dedicata alle nuove forme del cinema di finzione e documentario.
 
Mentre l’altra forte vocazione di How to Film the World, quella formativa, si concretizza attraverso il Bando Cinema Giovani, promosso insieme alla Fondazione Sardegna Film Commission, nella possibilità per 10 tra ragazze e ragazzi di essere ospiti della rassegna e partecipare – gratuitamente e con un ruolo da protagonisti – a tutte le attività.