mancano

al 12 ottobre 2016

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al 12 ottobre 2016

Concorso per giovani fotografi sui temi di migrazioni e seconde generazioni

PontusSeconde generazioni, migrazioni, pluralità culturale e sociale. Sono questi i temi al centro del concorso fotografico SGUARDI PLURALI, promosso da FIERI insieme alla Società Umanitaria di Carbonia e in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia.

L’obiettivo di SGUARDI PLURALI è creare una raccolta di testimonianze e racconti del quotidiano che sappiano fare emergere la pluralità culturale e sociale contemporanea italiana, attraverso l’uso del linguaggio fotografico.  In un presente in cui immagini fotografiche e video plasmano come mai prima gli immaginari collettivi e la pubblica opinione, temi come la migrazione non sono mai raccontati da chi vive o ha vissuto un’esperienza di migrazione a livello personale o famigliare.

Per dare centralità a questo punto di vista ignorato, SGUARDI PLURALI cerca storie che nascono da giovani con un retroterra migrante: è infatti dedicato a loro il bando di SGUARDI PLURALI che si rivolge a autrici e autori con età inferiore ai 35 anninati all’estero e immigrati in Italia o nati in Italia da almeno un genitore di origine straniera. La scadenza, inizialmente prevista per l'11 luglio, è prorogata al 29 agosto 2021.

Le candidate e i candidati dovranno inviare un progetto composto da dieci immagini e ambientato in Italia, che potrà riguardare molteplici ambiti della quotidianità, in cui emerga la pluralità culturale e sociale contemporanea.

Le opere saranno giudicate da una giuria composta da: Pietro Cingolani (antropologo, Università di Bologna e FIERI), Monica Poggi (curatrice di CAMERA, Torino), Annalisa Frisina (sociologa visuale, Università di Padova), Mariagiulia Grassilli (antropologa, Università di Bologna e direttrice del Festival Human Rights Nights), Délio Jasse (fotografo e videoartista), Suranga Deshapriya Katugampala (fotografo e videoartista) e Andrea Tinterri (Curatore e critico d’arte contemporanea per la Società Umanitaria).

La giuria assegnerà tre premi ai primi classificati, rispettivamente del valore di 2000 euro, 1000 euro e 500 euro.

Le opere selezionate saranno raccolte in una mostra itinerante la cui prima esposizione sarà a Carbonia a partire dal 7 ottobre 2021 nell’ambito della manifestazione How to film the world, rassegna legata al Carbonia Film Festival. A Carbonia saranno inoltre annunciate le opere vincitrici.

La mostra sarà successivamente esposta a Bologna (autunno 2021), Torino (inverno 2021), Milano (primavera 2022). I lavori premiati, accompagnati da una selezione di immagini dagli altri lavori partecipanti, saranno inoltre presentati sul sito di FIERI.

Sguardi Plurali è un progetto ideato da FIERI, che dal 2001 si occupa di studiare i fenomeni migratori attraverso un approccio interdisciplinare, e promosso insieme a CSC Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema, che dal 1999 organizza il Carbonia Film Festival dedicato al tema del lavoro e della migrazione, ed è in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano della Fotografia.

L’immagine guida del concorso è un lavoro dell’artista Délio Jasse, membro della giuria di Sguardi Plurali, tratta dalla serie “Pontus” del 2012 e declinata in varie angolazioni.

Tra i giovani fotografi più interessanti del panorama internazionale, Délio Jasse ha esposto le sue opere in numerose mostre personali, e ha inoltre rappresentato l’Angola, il proprio paese, alla 56esima Biennale di Venezia.

Il lavoro di Jasse, da sempre orientato alla sperimentazione, riflette in particolare sul concetto di memoria utilizzando spesso immagini trovate in album di famiglia o passaporti che custodiscono il racconto di vite passate.

Contatti:

Ufficio stampa
Delia Parodo
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tel. 320 4048063

FIERI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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posterverticalesitoDal 6 all’11 ottobre 2020 torna il Carbonia Film Festival, appuntamento con il cinema di qualità legato a due tematiche centrali nel dibattito contemporaneo oltre che profondamente radicate nel territorio che ospita il festival, ovvero migrazioni e lavoro. Da sempre il festival, oltre al focus sulle narrazioni tematiche, dà spazio a opere che si contraddistinguono per sperimentazione e ricerca linguistica con un’attenzione ai talenti più promettenti del cinema internazionale.
La manifestazione è organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, Fabbrica del Cinema e Cineteca Sarda, insieme alla Regione Autonoma della Sardegna e al Comune di Carbonia, con il sostegno di Fondazione Sardegna Film Commission e la direzione artistica di Francesco Giai Via.

L’appuntamento per l’edizione 2020 con il Carbonia Film Festival sarà anche online grazie all’accordo con un partner importante come Festival Scope, piattaforma internazionale che negli anni si è imposta come un attore importante nell’industria cinematografica e che durante l’emergenza Covid-19 è stata partner di quei festival come CPH:DOX e Vision du Réel che per primi, nel periodo del lockdown, hanno deciso di proporre un’edizione online.
Anche l’edizione 2020 di Carbonia Film Festival sarà realizzata in partnership con Festival Scope e Shift72, piattaforma leader per i servizi di video streaming che vanta collaborazioni con festival importanti tra cui Marché du film di Cannes e SXSW.

La programmazione del Carbonia Film Festival varca i confini regionali e sarà fruibile in streaming gratuitamente su tutto il territorio nazionale, con una sala virtuale ad affiancare gli appuntamenti pensati appositamente per la città. La struttura del festival rimane invariata, con i due concorsi internazionali lungometraggi e cortometraggi e una serie di eventi speciali. Parallelamente alla selezione dei film gli spettatori potranno accedere anche ad un ricco calendario di incontri e masterclass online realizzato in partnership con Eja TV.

"Viviamo una fase in cui i limiti del nostro agire quotidiano sono sottoposti costantemente ed in modo spesso imprevedibile a variazioni, aggiustamenti e cambiamenti repentini. Come festival lavoriamo da sempre con costanza sulla costruzione di forme di partecipazione del pubblico e oggi queste vanno forzatamente ripensate con il massimo della creatività e della flessibilità possibile" dichiara Francesco Giai Via, direttore artistico del festival "Per spirito e attitudine preferiamo guardare ai limiti come base per la costruzione di nuove opportunità ed è in quest'ottica che abbiamo deciso di costruire quello che sarà Carbonia Film Festival 2020, un evento ibrido in cui conviveranno proiezioni e incontri online con un gruppo di eventi pensati e costruiti per il pubblico della nostra città. Un festival radicato nella sua storia ma che, non solo per obbligo ma anche per scelta, vuole guardare al futuro e alle sue possibilità" .

L’esperienza con Festival Scope non si esaurirà nei giorni del festival, bensì il CSC Carbonia Società Umanitaria - Fabbrica del Cinema e la Cineteca Sarda, insieme al Centro Servizi Culturali di Alghero, hanno deciso di promuovere una programmazione online per 12 mesi, così da proporre le proprie iniziative a tutto il territorio nazionale, in un’importante occasione di sperimentazione e promozione del proprio lavoro e patrimonio.

"Le condizioni imposte dalle restrizioni dovute alla pandemia rappresentano il triste riflesso di quanto stiamo vivendo ma, al tempo stesso, un’opportunità di crescita e sviluppo"  aggiunge Paolo Serra, Direttore del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria"Se da un lato Festival Scope permetterà un’esperienza sicura e di qualità per il pubblico a casa, dall’altro avremo la possibilità di superare i confini territoriali imposti dall'insularità coinvolgendo un numero potenziale di appassionati cinefili molto più ampio di quanto fatto fin ad oggi. La nostra proposta si articolerà nell’arco di 12 mesi e sarà condivisa con gli altri Centri di Servizi Culturali di Cagliari e Alghero con i quali programmare lo streaming di film e contenuti allo scopo di valorizzare le nostre attività e il contenuto dell’archivio regionale, la Cineteca Sarda. La programmazione online non sostituirà le attività in presenza di pubblico ma sarà l’occasione di promuovere al meglio servizi e attività proposte dai Centri e capitalizzare l’investimento della Regione Sardegna.”

Il manifesto dell’edizione 2020 del Carbonia Film Festival è firmato da Sarah Mazzetti, illustratrice e fumettista bolognese che vanta collaborazioni prestigiose con testate quali The New York Times, The New Yorker e The Guardian, nel 2017 ha pubblicato il suo primo fumetto per bambini, "I gioielli di Elsa", per Canicola edizioni, ha vinto nel 2019 il prestigioso Premio Internazionale di Illustrazione Bologna Children’s Book Fair – Fundación SM.
Una ragazza rivolge lo sguardo e la sua immaginazione ad un cielo pieno di astri, mentre dalle fondamenta del passato germoglia come una nuova vita una natura coloratissima. Questa l’immagine potente ed evocativa realizzata da Sarah Mazzetti per l’edizione 2020, in cui le dicotomie del Carbonia Film Festival, terra e cielo, memoria e ricerca, radici e sperimentazione prendono vita.