In attesa di conoscere il programma, ecco la nuova veste grafica: un universo sotterraneo popolato da minatori-goblin, una sala cinematografica abitata da creature psichedeliche e, sul grande schermo, un omaggio a Ingmar Bergman. È l’immaginario scelto da Tommaso Buldini, uno degli artisti italiani più originali nel dialogo tra pittura, animazione e immaginario contemporaneo.
Robotina trasforma il manifesto in un universo animato con le musiche di Angus Bit.
Due progetti di arte visiva che nascono dal lavoro di Valentina e Nicole Bertani, che quest’anno firmano l’art direction dell’identità visiva di CFF. La loro ricerca ha individuato in Buldini l’autore capace di interpretare Carbonia e il suo rapporto con il cinema attraverso un linguaggio visionario, psichedelico e profondamente legato alla dimensione fantastica.