gli ospiti di questa edizione
Firouzeh Khosrovani
BIO
Firouzeh Khosrovani, nata a Teheran, si laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2002, successivamente torna in Iran per conseguire un master in giornalismo. Il suo film d’esordio Life Train (2004) racconta la terapia “ludica” per i bambini traumatizzati dal terremoto di Bam. Nel 2007 realizza Rough Cut, documentario sui manichini mutilati delle vetrine di Teheran, che ottiene tredici premi internazionali. Il suo film Radiograph of a Family (2020) ha vinto 34 premi, tra cui quello come miglior documentario all’IDFA di Amsterdam.
Alissa Jung
BIO
Alissa Jung, attrice teatrale sin da bambina, ha cominciato a dirigere cortometraggi, documentari e spettacoli teatrali all’età di vent’anni. Dopo essersi presa una pausa per laurearsi in medicina, ritorna a dirigere i cortometraggi The Wall Must Fall e Farah, per poi debuttare nel 2025 con il suo primo lungometraggio Paternal Leave.
Camilla Falsini
BIO
Camilla Falsini, è un’artista e illustratrice romana. Il suo stile, fatto di linee nette, forme essenziali e colori decisi, attraversa editoria, design e arte pubblica. Le sue opere murali sono presenti in molte città italiane come Roma, Milano, Napoli e Palermo. Ha collaborato con realtà come ILIAD, Lavazza, Manifesta, NIKE e Eni e pubblicato tre libri illustrati tradotti in più lingue.
Ava Hangar
BIO
Ava Hangar è il personaggio drag di Riccardo Massidda, nato e cresciuto a Carbonia. Ha partecipato alla prima edizione di Drag Race Italia (2021), presentato l’Eurovision Village di Torino nel 2022 e, in collaborazione con Arcigay Firenze, ha lanciato The Shade, format originale che unisce talk, cabaret queer e clubbing. Come DJ collabora con Masseria Wave e Spyral Fest, due realtà salentine legate alla musica indipendente e alla sperimentazione.
Francesco Bianconi
BIO
Francesco Bianconi (Montepulciano, 1973) è cantautore, scrittore e frontman dei Baustelle, gruppo con cui suona e scrive dal 1997. Ha firmato la colonna sonora di Giulia non esce la sera di Giuseppe Piccioni (Nastro d’Argento 2009) e collaborato con artisti come Gianna Nannini, Malika Ayane ed Eros Ramazzotti. Autore di romanzi e poesie, ha pubblicato due album solisti: Forever (2020) e Accade (2022).
Giulia Camba
BIO
Giulia Camba è regista e fotografa. Formatasi a Milano e a Canterbury in arti visive e antropologia visiva, ha realizzato lavori di videoarte, e cortometraggi documentari di cinema sperimentale, selezionati in numerosi festival nazionali e internazionali tra cui Ausonia (2019), co-diretto con Elisa Meloni, ed Eréntzia (2023).
Stefano La Rosa
BIO
Stefano La Rosa, regista e sceneggiatore, vive tra Parigi e Palermo. Tra le sue collaborazioni, ha lavorato come supervisore del layout e assistente alla regia per La Strada dei Samouni di Stefano Savona (selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes e vincitore dell’Œil d’Or). Attualmente sta sviluppando il suo primo lungometraggio di finzione, prodotto da Nefertiti Film e vincitore del Comedy Lab Award 2024 del Torino Film Lab.
ROMANA MAGGIORA VERGANO
BIO
Romana Maggiora Vergano (Roma, 1997) è un’attrice di cinema, teatro e televisione. Dopo gli esordi in serie come Don Matteo e Il silenzio dell’acqua, debutta al cinema con Gli anni belli e ottiene diversi riconoscimenti tra cui due Nastri d’Argento (C’è ancora domani e Il tempo che ci vuole), un Premio Flaiano per la miglior interpretazione femminile, e viene più volte candidata ai David di Donatello. A settembre 2025 riceve il premio Woman in Cinema Award, un riconoscimento per valorizzare e rendere omaggio al talento femminile.
Gianluca Matarrese
BIO
Gianluca Matarrese (Torino, 1980) è regista, autore e performer. Vive tra Parigi e Torino. Con La dernière séance (2021) ha vinto il Queer Lion alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia, mentre Il Posto (2022), co-diretto con Mattia Colombo, è stato uno tra i film selezionati per il Premio David di Donatello e Nastri d’Argento. Ha diretto anche Fashion Babylon, presentato in anteprima a Torino Film Festival.
Stefano Cau
BIO
Stefano Cau è regista e sceneggiatore, è cresciuto in un paese rurale della Sardegna. Come regista ha diretto il film musicale Badabò, presentato a Bellaria nel 2022, e i cortometraggi Issa e Creaturas. Vive in Sardegna, dove collabora a progetti cinematografici e da anni insegna in corsi di cinema per ragazzi nelle scuole elementari e medie.
Valentina e Nicole Bertani
BIO
Valentina e Nicole Bertani, sorelle e registe, condividono un background comune tra cinema, letteratura e arti visive. Valentina firma il documentario La timidezza delle chiome (Venezia 79, 2023), mentre Nicole è art director e regista freelance con esperienze tra Milano e Londra. Insieme realizzano il loro primo lungometraggio Le bambine, in concorso al 78° Locarno Film Festival.
Pierpaolo Capovilla
BIO
Pierpaolo Capovilla (1968) è musicista, autore e interprete indipendente. Fondatore degli One Dimensional Man e voce de Il Teatro degli Orrori, è tra le figure più iconiche del rock alternativo italiano. Da sempre amante della e poesia, porta in scena reading letterari. Il suo nuovo gruppo Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri ha pubblicato nel 2022 il suo album d’esordio, continuando un percorso artistico che unisce impegno civile, drammaturgia e sperimentazione sonora.
Letizia Dessì
BIO
Letizia Dessì, classe 1997, è una studentessa in Cinematografia Documentaria, con un forte interesse nel cinema, nella fotografia e nell’illustrazione. Nel 2019 vince il concorso Carbonia Indiscreta, con cui realizza il suo primo cortometraggio Una storia comune. Si laurea nel triennio di Nuove Tecnologie dell’Arte con il documentario “Deus suidat in dònnia logu / (Dio soffia ovunque)” con cui vince il premio letterario della Diocesi di Lanusei. Il cortometraggio è stato vincitore, nella seconda edizione del Cagliari Essay Film nella sezione Isola.
Giorgio Ferrero
BIO
Giorgio Ferrero, regista e compositore torinese, è una delle firme più prestigiose nel mondo delle installazioni videomediali, ha collaborato con i più importanti istituti e luoghi d’arte in Italia, tra cui la Galleria dell’Accademia di Firenze e il Museo del Cinema di Torino per il quale ha realizzato installazioni multimediali delle mostre dedicate a James Cameron e Tim Burton. Il suo ultimo progetto artistico transmediale tra cinema e arte contemporanea è stato presentato a biennale architettura a venezia, alla Gamec di Bergamo e altre gallerie d’Italia.
Morteza Ahmadvand
BIO
Morteza Ahmadvand, nato a Teheran, è regista e sceneggiatore. Dopo un Master in Pittura all’Università di Teheran, si cimenta nella videoarte e nelle installazioni, manifestando le tracce delle sue origini pittoriche. Negli ultimi dieci anni con il suo lavoro ha esplorato temi come identità, memoria e coesistenza culturale. La sua video installazione Flight fa parte della collezione permanente del Musée Georges Pompidou di Parigi. Nel 2020 è stato direttore artistico di Radiograph of a Family.
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FORM’AZIONI / MURALE DI CAMILLA FALSINI
Incontro con l’artista
la selezione dei film di questa edizione
Info film
Nella mitologia persiana il Monte Qaf è una catena montuosa immaginaria che segna i limiti della Terra. Chi prova a raggiungerla ritorna trasformato.
Il film nasce dalle esperienze personali di amici e familiari che hanno lasciato l’Iran in cerca di nuove vite all’estero, per riflettere sull’atto della partenza e su ciò che si lascia alle spalle.
Il film indaga la perdita silenziosa dei legami, il calore che svanisce con la distanza, ma anche l’amore che resiste nonostante la separazione.
Maryam è fuggita dall’Iran all’età di vent’anni per non farvi più ritorno. Oggi vive in America, e grazie all’aiuto degli amici installa delle telecamere di sorveglianza nella casa dei suoi genitori: un fragile collegamento con il passato, proiettato su uno schermo nella sua nuova vita. Quando la connessione Internet in Iran si interrompe, le immagini si bloccano, si dissolvono, e con esse i confini tra passato e presente.
Info film
Il film è ambientato a Danisinni, un quartiere di Palermo densamente abitato che ospita una comunità povera, governata da codici antichi e rigidi.
I protagonisti del documentario sono tre undicenni del quartiere: lo spirito avventuroso di Angelo, Mery e Rosy li spinge a esplorare l’unico asilo del rione, abbandonato da quindici anni. L’edificio diventa per loro uno spazio di libertà e immaginazione, un rifugio segreto dove poter essere sé stessi senza sentirsi giudicati. Tuttavia, le pressioni del mondo esterno minacciano di mettere in pericolo questa fragile isola di fantasia.
Danisinni, seppur situato in una zona frequentata dai turisti, è rimasto ai margini della città: decenni di abbandono istituzionale lo hanno isolato dal resto di Palermo e dalle sue trasformazioni urbane e sociali.
È la storia di un’amicizia e di come, grazie a essa, i protagonisti affrontano insieme l’arrivo di un’età più adulta.
Info film
Nel cuore di un borgo calabrese, un’intera palazzina è diventata il campo di battaglia di una faida domestica che si tramanda come un’eredità. Da una parte Luisa, ribelle, precaria, madre affettuosa ma in guerra con tutti; dall’altra Imma, più giovane, più sicura, più inserita. Due donne che si fronteggiano tra denunce, rancori, e un’ossessione quotidiana che avvelena ogni gesto. Attorno a loro, tre zie anziane, un coro tragicomico, cercano disperatamente di riportare la pace. Il tentativo prende la forma di un “processo” familiare, a metà tra rito sacrificale, terapia di gruppo e tarantella purificatoria. Il quieto vivere è una commedia feroce e intima che esplora l’anticamera del crimine: quel punto di rottura in cui tutto può accadere, ma ancora non è accaduto. Il film si muove sul confine sottile tra realtà e finzione, dove la messinscena diventa l’unico modo possibile per riappropriarsi di una verità familiare troppo ingombrante per essere detta. Un film che, nel raccontare una famiglia in guerra con sé stessa, indaga la memoria, la vergogna e il bisogno di riconciliazione, restituendo il ritratto di un’Italia domestica e fragile, capace di essere al tempo stesso tragica e irresistibilmente comica.
Info film
Nina vaga tra le stanze della sua casa nel cuore della notte e calpesta per sbaglio un ragno. Il padre reagisce alla notizia dicendole che le porterà sfortuna. Il giorno dopo Nina va in gita al mare con la madre e altri bambini. Tra le dune della spiaggia realizzerà ciò che la agita.
Info film
Orfeo nasce da Poema a fumetti di Dino Buzzati, e come esso è permeato della stessa attitudine sperimentale e volontà di innovazione stilistica. Il film Orfeo è un’esperienza sensoriale totale, ricca di immaginazione, nutrita di simboli e suggestioni. Pianista solitario e visionario, durante una serata di lavoro mentre suona al pianoforte, Orfeo incrocia lo sguardo di Eura, ne nasce un amore travolgente. Una sera il protagonista vede l’amata entrare in una porta, lui la insegue e comincia un viaggio onirico in un’aldià immaginifico e inquieto. Nel suo percorso tra luce e oscurità, Orfeo attraversa un mondo sospeso tra sogno e realtà, dove la materia prende vita e la musica diventa linguaggio dell’anima. Il suo viaggio è un atto d’amore e di conoscenza, un attraversamento dell’invisibile in cui la perdita si trasforma in visione. Un’esperienza visiva e sonora che unisce tecnica artigianale e immaginazione poetica, restituendo nuova vita al mito di Buzzati.
Info film
Leo ha 15 anni ed è cresciuta in Germania senza mai conoscere suo padre. Quando scopre la sua identità, decide di mettersi in viaggio per raggiungerlo e arriva su una spiaggia deserta della riviera romagnola. In un chiosco chiuso per l’inverno incontra Paolo, che resta spiazzato dal suo arrivo improvviso. L’incontro lo destabilizza, riaprendo ferite sopite e mettendo in discussione il fragile equilibrio della sua nuova famiglia. In un primo momento, Leo cerca solo risposte, ma presto il desiderio di appartenenza prende il sopravvento. Nei giorni che seguono, tra padre e figlia si crea un legame fatto di esitazioni e piccoli passi, ma la loro connessione, ancora fragile, viene presto messa alla prova. Di fronte alle ombre del passato e alle incertezze del presente, entrambi saranno costretti a ridefinire ciò che significa davvero essere parte l’uno della vita dell’altra.
Info film
Il film ripercorre la storia familiare della regista, figlia di padre laico e madre musulmana praticante. Tutto inizia con un matrimonio a distanza: la madre della regista si sposa con la fotografia del padre, un passo obbligatorio per andare a vivere insieme. Nonostante le riluttanze della madre la famiglia si trasferisce in Europa, da cui riparte dopo la nascita di Firouzeh per tornare a Tehran. Poco tempo dopo comincia la rivoluzione, alla quale la madre aderisce con forza in prima persona: a casa non si gioca più a carte né si beve più vino rosso. I nudi di Velasquez sono adesso considerati volgari e vengono tolti dalle pareti. Il film, narrato in prima persona dalla regista, racconta la storia della sua famiglia tramite fotografie, archivi, lettere e voci dal passato. La casa di Teheran diventa la metafora degli squilibri dell’intera famiglia e della moderna società iraniana. Attraverso il suo racconto, la regista dà forma alla tensione di una crescita segnata dal continuo bisogno di conciliare l’amore per entrambi i genitori e le loro ideologie inconciliabili. “Ogni singolo giorno subivo l’imposizione da una parte e l’accettazione dall’altra. La rivoluzione aveva svolto il suo ruolo, portandosi dietro le sue conseguenze.”
Info film
Agli inizi del Novecento Roma ospita il Wild West Show di Buffalo Bill, spettacolo itinerante che vende all’Europa il mito della frontiera. Nella cornice di una gara di doma, diventata leggenda per la sfida tra cowboy americani e butteri, Rosa, giovane moglie di un signorotto locale, s’innamora di Santino, il buttero che vince la sfida. Dopo l’omicidio del marito, i due fuggono insieme, ma la giustizia si compra e si vende: sulla testa di Santino pende una taglia, mentre Buffalo Bill si mette sulle loro tracce. Rosa sogna l’America “vera”, non quella dei manifesti con i bisonti, ma il sogno deve fare i conti con la realtà. Ne nasce un anti-western che parte dalle icone del genere (il cowboy, il duello, la fuga) per trasformarsi in un racconto epico e postmoderno, dove realtà e finzione si confondono e la narrazione diventa parte del film. Suddiviso in capitoli come una dime-novel, col narratore inaffidabile di Buffalo Bill che riscrive i fatti, il film rovescia progressivamente lo sguardo maschile del mito western mettendo al centro l’arco di Rosa. Girato tra Lazio e Maremma—tra paludi bonificate, montagne e mare—alternando 35mm, Super 16 e digitale, il film costruisce un mondo visivo e simbolico “fangoso” più che polveroso, in cui la verità spesso resta sepolta, mentre l’unica via di redenzione è l’amore.
Info film
Sardegna, anni ’70. In un piccolo paese dell’entroterra, a Giaime vengono affidate alcune tortore. Quando il suo cane, Miggia, rovescia la gabbia e le fa fuggire, il ragazzo si trova a dover affrontare il peso della colpa e la paura di deludere l’amico Tommaso. Tratto liberamente da un racconto di Salvatore Cambosu, il film restituisce con sguardo intimo e realistico l’universo rurale sardo e la complessità del mondo della gioventù. Mereu ambienta la vicenda negli anni Settanta, gli stessi della propria infanzia, per esplorare un tempo in cui la campagna era ancora spazio di libertà ma anche di dure lezioni morali. Con Su cane est su miu, Mereu prosegue una ricerca che attraversa tutta la sua filmografia raccontando il rito di passaggio all’età adulta attraverso un fatto minimo ma esemplare, capace di cambiare per sempre l’esistenza dei suoi protagonisti. Il film affina ulteriormente un metodo costruito negli anni: girato in lingua sarda e interpretato da attori non professionisti, restituisce autenticità e vitalità al racconto, liberandolo dalla rigidità di un impianto classico.
Info film
Un fantasma rurale, intrappolato da secoli tra le colline della Marmilla, racconta la propria storia con lo sguardo malinconico e ironico di chi ha visto passare generazioni di vivi. Senza nome e senza pace, il Maragotti è una creatura sospesa tra mondi, incapace di abbandonare le terre che lo hanno formato e condannato. Attraverso la sua voce, il passato e il presente si intrecciano in una narrazione che mescola folklore, memoria e riflessione contemporanea. La sua “biografia ultraterrena” diventa un racconto surreale sulla paura e sull’oblio, dove il confine tra il reale e l’immaginario si dissolve nel ritmo delle stagioni e nelle voci di chi ancora lo ricorda.
Info film
Valentina e Nicole Bertani raccontano con un tono diretto e senza nostalgia un’estate che è insieme memoria e finzione: “ci sono due modi per affrontare l’infanzia: andare in terapia o farne un film”. Le Bambine diventa così una reinterpretazione cinematografica della realtà, una capsula del tempo degli anni ’90, rigorosa e senza filtri, dove la macchina da presa è una presenza viva che si muove con il ritmo irregolare dell’infanzia.
Un racconto di formazione “al contrario”, che rifiuta ogni idealizzazione per restituire la crudezza e la bellezza di un’epoca vissuta a metà tra innocenza e consapevolezza.
Info film
Carlobianchi e Doriano, due cinquantenni spiantati, vagano nella pianura veneta in direzione di un ultimo bicchiere. Una notte incontrano per caso Giulio, giovane studente di architettura, che si unisce al loro viaggio surreale tra bar e sogni di fuga. Un road movie nella sterminata pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza.
“Questo film è nato un po’ per scherzo, intorno a tre temi fondamentali: l’alcol, l’amicizia, l’architettura. “
Info film
Erika Canè ha quasi diciott’anni e un’idea chiara di sé: si definisce “militante anarchica”, ma è anche una ragazza ironica, appassionata di letteratura, musica e scrittura. Il documentario segue il suo ultimo anno di liceo a Carbonia, tra impegno politico e desiderio di libertà, raccontando la ricerca di un’identità in una terra che fatica a offrire spazio ai suoi giovani.
Info film
Remis è un villaggio isolato dove tutti sembrano straordinariamente felici. Sergio, nuovo insegnante di educazione fisica, vi si trasferisce per ricominciare da capo. Ma dietro la serenità del paese si nasconde un rituale oscuro: gli abitanti si radunano per abbracciare Matteo Corbin, un adolescente capace di assorbire il dolore degli altri. Nel tentativo di salvarlo, Sergio dovrà affrontare i confini tra amore, fede e follia.
FARAH
Info film
In FARAH, una ragazza tedesca e una ragazza siriana imparano, attraverso la loro amicizia, a difendere sé stesse e gli altri. Premiato come Miglior cortometraggio al Goldener Spatz 2024
MNEMOTHEQUE /INSTALLAZIONE IMMERSIVA DI GIORGIO FERRERO
Mnemotheque è un’installazione immersiva ideata dal regista e compositore Giorgio Ferrero, in collaborazione con lo studio creativo torinese MYBOSSWAS e con il gruppo della Fabbrica del Cinema, a partire dai materiali del progetto regionale La tua memoria è la nostra storia e dell’archivio in nastro magnetico del CSC Carbonia. L’opera è un viaggio sensoriale e caleidoscopico dentro la memoria dei luoghi e delle persone: frammenti visivi e sonori provenienti dal cinema di famiglia di Carbonia si ricompongono in una forma inedita, dove il ricordo diventa esperienza collettiva.
Una architettura razionalista si trasforma in superficie fluida e vibrante, su cui prendono vita immagini, voci e suoni del passato. Mnemotheque invita il pubblico a esplorare la stratificazione della memoria proiettando le immagini d’archivio in un prisma di luce in cui riflettersi e perdersi. Non un contenuto da conservare, ma una sorgente viva di nuove forme di racconto, un ponte tra passato e futuro costruito sulle fondamenta della storia condivisa di una comunità.
EXPERIENCE
TUTTI GLI EVENTI COLLATERALI DI QUESTA EDIZIONE
Ballate per il presente che sfugge
Info
Un evento che vedrà protagonista Francesco Bianconi, cantautore, scrittore e voce dei Baustelle, accompagnato al pianoforte da Alberto Bazzoli. Autore tra i più raffinati del panorama musicale
italiano, Francesco Bianconi porterà a Carbonia una performance esclusiva tra musica e parole appositamente pensata per il CFF, in dialogo con il direttore artistico del festival Francesco Giai Via, nel solco della tradizione del CFF di coniugare cinema e altre forme di espressione artistica.
DJ SET AVA HANGAR
Info
Il DJ Set firmato da Ava Hangar è un viaggio imprevedibile che spazia dalle più grandi hit dance della storia a pezzi più ricercati e sperimentali, filtrati da una sensibilità queer, auto-ironica e inclusiva.
Attraverso un approccio non convenzionale al drag, Ava trasforma il dancefloor in un’esperienza collettiva, capace di fondere performance, ritmo e libertà d’espressione. Il suo set è un invito a lasciarsi andare, senza avere il tempo di capire dove ma soprattutto chi siete.
Un mix in equilibrio tra contemporaneità e leggerezza, dove la cultura queer diventa linguaggio universale di libertà e condivisione.
DALLA SARDEGNA ALL'ASIA...CON FURORE
Info
Legends Collection Picture mira a diffondere la cultura cinematografica asiatica creando la prima realtà Home Video italiana interamente dedicata del genere. La collana si distingue per l’alta qualità video, versioni integrali senza tagli né censure, audio originali e coerenza grafica delle edizioni. Il titolo di esordio Singham (2011), ha suscitato notevole interesse sia in Italia che all’estero.
WALK OF TASTE
Info
Il nuovo spazio food and beverage del Carbonia Film Festival. Un’occasione per mangiare qualcosa, conversare, bere un bicchiere e ascoltare della buona musica tra un film e l’altro.
Saranno con noi:
Momy, ottimo Street Food sardo, con leccornie per tutti i gusti: panini locali senza lattosio, piatti combinati, carni di ogni tipo, box di fritture artigianali, dessert, caffè e barman dedicato. Proposte vegane e vegetariane. Gusto locale, spirito conviviale.
Yawe Street Bar, bar su ruote che porta drink e aperitivi in location uniche. Ottimi Drink, atmosfera rilassata e allestimenti curati, il tutto su un’Ape Piaggio restaurata all’uopo. L’obiettivo è far vivere momenti unici, dove ogni sorso diventa un ricordo speciale. (presenti solo giovedì 6 e sabato 8)